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. drum'n'bass
Ashfelt
The Butterfly Chair
<cd> Iris Light Records
Si intitola 'Trumpet Funk' il lato A di questo EP che apre la strada al lavoro solista di prossima pubblicazione di Ashfelt (già nel duo dei Marineville). Acido e disturbato, fondamentalmente drum'n'bass, il pezzo conquista fin dal primo ascolto grazie alla sua orecchiabilità e propensione ad essere ballato, eppure risulta unico grazie all'inserto di interruzioni che ci portano da un piano di ascolto ad un altro. Se l'originale è pronto per la pista, il suo remix ad opera di Ayin è un tappeto di spie luminose che si accendono e si spengono mentre dal sottosuolo si fa strada una spinta ritmica preparatoria ad una deflagrazione che non arriva e che rende la tensione emotiva quasi insopportabile. Segue 'Fat Space Acid', sezionata dagli Zion Train in versione meditativa, spezzettata fra vortici visionari e-statici e le ripetute comparse e scomparse della batteria. Klik invece è remixata da Pantonal (aka Cod degli Zion Train) e conferma il disturbo come comune denominatore dell'EP: un andamento a singhiozzo in sincrono col beat di un brano dal finale buio e smembrato.
Michele Casella

. pop
Solex
Low kick and hard bop
<cd> Matador/Wide
Necessaria premessa è che Solex (al secolo Elisabeth Esselink) possiede un negozio di dischi ad Amsterdam con un sacco di vecchi vinili da ascoltare fra un turno di lavoro e l'altro. La Esselink ha anche un buon orecchio, una voce frizzante ed un'indubbia capacità di rimescolare brani, appiccicarli l'uno sull'altro, farne collage musicali, trasformarli con un buffo maquillage sonoro. Tutte capacità che l'hanno resa l'eroina del cut'n'paste dei nostri giorni. Attenta ad ogni forma di elemento fonico che abbia le caratteristiche per diventare parte di una pop-song (dai rumori di strada al vocio di gente comune), la cantautrice (?) riesce a rendere sbarazzina ed orecchiabile ogni traccia del suo nuovo lavoro. Perfettamente calata nel nostro tempo e con un orecchio rivolto ai generi del passato, il progetto non perde in originalità, ma sembra non aggiungere nulla a quanto già detto nei precedenti album e se in qualche momento c'è un'eccessiva attenzione per il taglia e cuci, in altri le canzoni risultano perfino irresistibili.
Michele Casella

. electronica
Biochip C.
2001
<cd> Lux Nigra/Wide
Parte centrale di una trilogia la cui prima realizzazione è datata novembre 2000, questo album di oltre 70 minuti è un'escursione fra i suoni da coin-op riadattati per il vostro lettore compact. Pur nominato '2001', il CD pare avere lo sguardo rivolto al passato, ai suoni da pistola a raggi laser ed alla musica underground di qualche anno fa. Sebbene capace di giocare con la parte ritmica, in molti brani non mostra le reali differenze con una qualsiasi produzione elettronica fatta in casa. Più di 200 collaborazioni e ben 14 album a suo nome non sembrano aver giovato all'ispirazione di Martin Damm, e particolarmente spiacevoli sono 'Not-so-clean' con le sue chitarrone metal stile 'Terminator 2' ed il remix di 'Adrenalin', mentre riuscite solo a metà sono 'Sunblocking' e 'Space' nel loro apparire troppi 'orbitali'. D'altro canto rimaniamo piacevolmente sorpresi in 'C-machinery' con la sua battuta dritta ma ibrida; nelle ispirazioni bisbetiche di 'ReaKtion'; nella particolare entropia poi riportata all'ordine di 'Charlie's aliens'; nell'ottima 'Bohnenhuelsen', quasi una registrazione di corpi estranei in caduta; nell'imperdibile finale in lingua giapponese. Si rimane perciò un po' amareggiati e convinti che una maggiore selezione del materiale avrebbe reso il risultato di alto livello.
Michele Casella

. nu bossa
Glücklich IV
<cd> Compost
Sul gusto di Rainer Truby nel selezionare il nuovo funk da dance-floor cè poco da obiettare, e quest'ulteriore selezione che va a curiosare nella scene della bossa 'new school' conferma le sue attitudini. Espletate ancora meglio in un discreto testo intriduttivo sull samba e le sue influenze sulla contemporaneità europea, la selezione incastona il classico 'That's What Friends are For' di Madeleine Bell e l'estero tango 'Triptico' del Gotan Project nello scorrere di percussioni campionate e sequencing elettronico del giro di artisti e amici della Compost, affiatati come sempre. Bossa Glücklicher's: Minus 8, Gotan Project, Trüby Trio, Madeleine Bell, Wei Chi, Kyoto Jazz Massive, Buscemi.

. chill out
The Chill Out Jukebox
<cd> Irma
Incontro alla cuspide fra due label diverse (Irma e Hydrogen Dukebox), ma accumunate da certe trame di jazz che ne hanno costruito le fondamenta, che produce una selezione di brani costituiti da vari approcchi al momento di 'chilling' (strumentale, ambientale, melodico) che generano più che un panorama coerente, una galleria di diversi opportunità. Plasmata secondo i dettami di Doug Hart, creative director della Hydrogen, l'alternarsi delle vedute sonore dalle vibrazioni lunghe e lente mette a tacere pensieri ronzanti occupandone lo spazio mentale. Irma/Hydrogen chillers: Black Mighty Orchestra, Justice, James Hardway, Metamatics, Omnivore, The Experiment, Oddtoot, Chamber.

. drum'n'bass core
Quoit
Properties
<cd> Quartermass/Audioglobe
Progetto attuato dalla longa manus di Mick Harris, che pur affondando le mani nella drum'n'bass più organica, con bassi ingrassati e percussioni sferraglianti, insinua inguaribilmente strutture sonore e panorami aurali che rendono all'ascolto attento l'esplorazione di nuovi territori assembalti dalle vibrazioni percettibili dal timpano. In un ambiente oscuro, scosso ritmicamente in maniera costante, i breaks si avvolgono modificanti attraverso frequenze affilate che tagliano gli indugi a muoversi, con la mente definitivamente rapita dai suoni sintetici e ossessivi.

. house
Lacarno & Burns
Deep Steppin'
<cd> Music Is Everything/Audioglobe
Pete Lacarno & Tim Burns, sfornano da Londra, con mestiere e rifinita attitudine underground classic, bei suoni morbidamente down tempo, profondi, con venature a volte più soul altre jazzate. Nel primo cd, pensato per ascolti tranquilli e sognanti, numerose tracce già edite per etichette come la Nuphonic, Chill Funk, Good Looking, Ascension e Cookin. In particolare evidenza un elegante remix per gli Alabama 3, '2 Sick 2 Pray', nonchè, per gli amanti delle atmosfere africane, con Henri Gaobi, un godibilissimo pezzo di percussioni tribali e voce. Fra le righe fanno capolino anche ritmiche di provenienza drum'n'bass, del tipo più lounge, ben congegnate ma non proprio nuovissime come struttura complessiva dei suoni. Di Lacarno e Burns è in arrivo anche il nuovo album, presentato a Londra nei primi di Settembre, intanto potrete piacevolmente usufruire delle tracce del secondo cd mixate con misurata e raffinata maestria, senza troppo abusare di filtri ed effetti, adatte per un party rilassante, per prepararsi a una serata di dance più sfrenata o per rientrare gradualmente dopo ritmi più consistenti. Chill'house e Tech Soul dall'anima patinata ma di onesta fattura.
Aurelio Cianciotta Mendizza

. minimal
Reuber
Ruhig Blut
<cd> Staubgold/Wide
'Ruhig Blut' potrebbe essere anche il motto di questo album, data la traduzione in lingua anglofona che dovrebbe suonare all¹incirca 'Keep Cool' seconda prova da solista per Timo Reuber, proveniente da un ambiente vitale come quello di Colonia e dall¹esperienza Klangwart, che crea queste tre tracce in diretta conseguenza del suo debut album Anna. La title track è un¹esperienza ambientale dove la linea del suono produce minime increspature e dove la dinamica compositiva, sebbene presente durante tutti i 21 minuti, diviene più marcata nella parte centrale. Lavoro basato sullo swing fra due poli (in particolare fra quello ambient e quello beat) con 'a1 b2' Reuber immagina un suono metallico e lo plasma attraverso continui cambiamenti del missaggio del suono stesso creando un percorso cerebrale libero ed avvolgente. Il pezzo è in alcuni tratti sporco e rumoroso, in altri pulito e cristallino, a momenti industriale e sfrigolante in altri rigido e freddo. Schlaf Gut conclude il disco in maniera dimessa/sommessa con un timbro sospeso e placido e riposiziona il disco nella situazione di partenza.
Michele Casella

. outer limits
Sirenèe
Ruhig Blut
<cd> Distance
Qualunque ascoltatore rimarrà affascinato dai primi 15 minuti del disco di Sirenèe, grazie ai pezzi a capella di concezione semplice eppur assai efficace. Se a questo aggiungiamo una buona dose di ironia e testi fra l¹erotico ed il faceto dai titoli quanto meno esplicativi ('Condom', 'Orgasm') il quadro è abbastanza chiaro. Un impianto strumentale spartano dove scarne chitarre accompagnano una voce perfettamente calibrata e scandita da sospiri. Una voce da sirena per l¹appunto, che in 'But What Was There?' ricorda la colonna sonora di 'Fratello Dove Sei'? (anch¹esso ispirato all¹opera omerica) o che può fare da accompagnamento ad una seduta spiritica con Smooth Rocks. In 'Far' potrebbe insegnare il mestiere agli Yo La Tengo, mentre tipicamente medievale e cantata in tedesco (sua lingua madre) è 'Über DieŠ', seguita da 'Mondlied' dove la voce acuta di Renè è tagliata da cupe chitarre. Un album bello e divertente il cui unico limite è quello di non riuscire a mantenere il medesimo livello qualitativo fra la prima parte (ottima) e la seconda (discreta).
Michele Casella

. house
Inhouse Volume One
<cd> Recordings Inhouse/Audioglobe
La Germania non è solo la patria della trance e della techno più estrema, come in molti ancora credono, ma qualsiasi tipo di sonorità, dall'house al two step, dal jazz alle sperimentazioni più ardite, nei club, nei concerti, nonchè nel pubblico degli appassionati (basta fare un giro sui siti musicali tedeschi per rendersene conto) è presente e viva. Non può stupirci, allora, questa compilation di house proveniente dalle più profonde lande teutoniche. Via allora alle incisioni dei Deep Drawn e dei Wighnomy Brothers, fascinose e groovy, sdoganate dal versante est, ai Soul Parlor, ai Korben Dallas e ai Needs, meritori nella loro secca eleganza, dall'area di Francoforte. Benvenute le conferme dei Glissando Brothers, su Stir 15 e di Ian Pooley con un nuovo mix di '900 Degrees'. Su un versante più tecnoide, la mia preferita, penultimo brano della raccolta, 'Phake & Phoney' di Soulphiction e 'Please go away' di Lowtec, pubblicato dalla Playhouse, etichetta di Isolee. Nel complesso un insieme soddisfacente e bene assortito di specialità house tedesche di pronto consumo.
Aurelio Cianciotta Mendizza

. house
mixed by Frankie Valentine
Deep Burnt
<cd> R2 Records/Audioglobe
Deep House a suo modo elegante che sposa pienamente la naturale vocazione di musica da club e comunica senza alcuna difficoltà con il pubblico, forte della continuità di una tradizione melodica, sia sulle sponde delle produzioni maggiormente jazzate, che nei recuperi di certi moduli della disco dance nera degli ultimi decenni. Suggestioni latine, groove avvolgenti fra percussioni e fiati ben amalgamati. Un uso parsimonioso delle parti vocali, sempre molto curate, un crescendo millimetrico delle atmosfere, senza mai alcuna frattura. Musica rassicurante. I nomi facilmente riconoscibili: i Masters At Work, David Morales, Maurice Fulton, The Basement Boys e lo stesso Frankie Valentine. Le tracce sono scelte con accuratezza e ritagliate di fino tra i tanti suoni di produzioni simili evitando l'inclusione di classici affermati e delle super-hit del momento. Una buona selezione da uno dei più affermati produttori latin house made in UK.
Aurelio Cianciotta Mendizza

. ambient electronica
Christian Kleine
Beyond Repair
<cd> Morr Music/Wide
Ritmi hip hop eleganti e minimi a sostenere elettronica diffusa, che affascina come i giochi di luce negli occhi di un ragazzino, lasciando che i sensi diventino più liquidi, trasportati su un nastro di plastica soffice. Il berlinese Christian Kleine sembra essere perfettamente cosciente su come usare il software che sistematizza le sue intuizioni sfornando brani precisi ed equilibrati come calcoli ingegneristici. Un album che costruisce atmosfere sintetiche ma così gradevoli da sembrare iperrealiste, e che restituisce alla riflessione ponderata lo spazio interno che merita.

. electronica
Solvent
Solvent City
<cd> Morr Music/Wide
In un'immaginaria città popolata di robot gentili che si beano dei suoni di vecchi sintetizzatori, si articola questo lavoro di synthpop discreto e struggente, colonna sonora delle 24 ore di un mondo solo ipotizzato. Con un tributo dichiarato ai primi Depeche Mode, i Solvent incarnano una buona performance stilistica che radicata in una Berlino sempre pi&ugarve; alter ego della sperimentale Colonia ritaglia e incolla svecchiandoli pezzi di un passato compositivo classico ma prezioso quanto una registrazione televisiva per un videoartista. Chill out per il club degli automi.

. elektro
Terence Fixmer
Muscle Machine
<cd> International Dee Jay Gigolos/Audioglobe
Sarà già più chiaro sapere cosa aspettarsi da questo 'Muscle Machine' ricordando il bel rifacimento di Fixmer per 'This is for You' di Dj Hell, la sua riuscita 'Electrostatic' sentita nei dj set di Dave Clarke, Jeff Mills, di altri tra i nomi più importanti della scena techno, oppure il fortunato remix per Sven Wath dello scorso anno. Si tratta di un assalto electro-techno, una chirurgica operazione internazionale di devastazione sonora dei nostri contatti sinaptici, l'utilizzo di tutte le sequenze a disposizione nel campionario delle armi delle tenebre dei club radicali europei come il Cocoon di Francoforte. L'energia rave di numerosi live ed eventi al quale Fixmer frequentemente partecipa inonda ogni traccia di questo meritevole ed energico lavoro. Una continuata cavalcata meccanica fra i residui della nostra società industriale vista come in una radiografia pulsante a tre dimensioni. Non c'è sosta, la pressione corporea è in continua ascesa, i muscoli di questa macchina sono veramente massicci e tesi a soddisfare ogni sforzo.
Aurelio Cianciotta Mendizza

   
.art

02.11.01 ArtSci2001.
Si inaugura oggi al Graduate Center of the City University di New York ArtSci2001, l'annuale meeting organizzato dall'Art and Science Collaborations, Inc. (ASCI), che raccoglie le presentazioni di opere d'arte ottenute grazie alla stretta collaborazione fra artisti e scienziati. Fra le installazioni più interessanti: 'The Language of Loss', in cui Rachel Berwick e Doug Whalen hanno insegnato a due pappagalli dell'Amazzonia a parlare in una lingua del sudamerica ormai estinta, 'Sticky Little Fingers' di Michael Rees, sculture realizzate con tecniche di prototyping di colonne vertebrali immaginarie con protuberanze ed escrescenze fiorite improbabilmente, 'The Ephemeral in Focus' di Heather Ackroyd, Dan Harvey, Howard Thomas e Helen Ougham, (nell'immagine) fotografie ottenute tramite le concentrazioni di clorofilla sensibili alla luce come le pellicole, 'Gray Matters: The Brain Movie', di Rob Fisher, John Pollock e Roger Dannenberg, uno spettacolo per planeteari che coinvolge interattivamente il pubblico in alcune simulazioni del funzionamento cerebrale, 'Ear to the Ground' di Ben Rubin e Mark Hansen, in cui vengono usati suoni e video per rappresentare le miriadi di conversazioni in atto sui siti e nelle chatrooms di Internet, 'Thinking of You', di Nina Sobell, Sun Qing, John Dubberstein, Per Biorn e Brian Schwartz , in cui viene rilevata l'energia mentale prodotta dal 'vedersi' di persona, energia che poi può essere reciprocamente trasmessa e percepita.

.art

02.11.01 Interstanding 4.
È in corso da ieri al Center for Contemporary Arts di Tallin, in Estonia Interstanding 4, quarta edizione della conferenza internazionale qui organizzata ogni due anni. Fine principale di quest'edizione è quello di esaminare il 'loop', inteso come emblema della ripetizione nella quale è inevitabile incorrere quando certe condizioni sono state raggiunte. Secondo i curatori è questo lo stato dell'arte digitale che necessita di nuove condizioni per terminare il loop stesso ed entrare in una nuova fase. Fra gli interventi previsti quelli di Nina Czegledy ('Digibodies'), Darko Fritz ('Amnesia International - early computer art and the Tendencies movement'), Sabine Seymore ('Fashionable Technology'), Adam Hyde ('Frequency Clock') e Rasa Smite + Raitis Smits ('Acoustic.space lab'). Oltre alle conferenze saranno attivati workshop specifici con gli artisti coinvolti.

.hacktivism

02.11.01 Vittoria per codice che cracca i DVD.
Una vittoria storica per la libera pubblicazione del codice è stata ottenuta dagli autori del DeCSS, il programma che rendeva inutili buona parte delle protezioni dei DVD. Una corte dello stato della California, infatti ha sancito che il codice è 'puro discorso' e quindi in base al primo emendamento non può essere censurato dalla pubblicazione sul web. "È un gran verdetto" ha dichiarato Robin Gross, (nella foto) l'avvocato dell'Electronic Frontier Foundation che ha difeso chi aveva creato il codice, "si è sancito che il codice informatico dev'essere trattato come testo fatto di parole e quindi sotto tutela del primo emendamento." La DVD Copy Control Association (DVDCCA) quindi è stata per ora sconfitta, e il prossimo passo è un prodcedimento simile intentato nello stato di New York.

.art

02.11.01 RTMark 'spoofano' il sito del WTO.
Il collettivo RTMark ha registrato il dominio http://www.gatt.org/ (il GATT, General Agreement on Trade and Tariffs, era il predecessore del WTO) e ne ha riempito le pagine con contenuti esteticamente identici a quelli del WTO, ma con testi profondamente diversi che denunciano apertamente soprusi e accordi della grande industria occidentale a danno delle nazioni del terzo mondo. Secondo un'indagine di Infotoday.com molti dei visitatori che hanno visto il sito erano convinti di trovarsi di fronte al vero sito del WTO. Al momento l'organizzazione del WTO non ha potuto far altro che segnalare con rabbia la cosa nella pagina del suo sito ufficiale.

.emusic

02.11.01 Weekender.
- Sabato a Roma, al centro sociale Brancaleone
.Barbara Morgenstein live + Thomas Fehlmann (nell'immagine) dj set + Gudrun Gut dj set, electronica + visuals .de
- Sabato a Weekendance (RaiRadioDue), alle 01:00
.LLorca nu lounge .fr


.neural
31.10.01 Oggi niente recensioni.
Nuove recensioni musicali lunedì prossimo.

.art

31.10.01 Ligaçoes/Links/Liaisons.
È in corso a Oporto, in Portogallo, Ligaçoes/Links/Liaisons una conferenza internazionale di cybercultura a cui partecipano oltre a numerosi studiosi locali dell'estetica dei media anche Katherine Hayles, Steven Shaviro, Friderich Kittler e Bojana Kunst, discutendo della natura compulsiva e rizomatica del 'collegamento' (linking), come paradigma necessario, simbolico e, in un certo senso, erotico, del nostro tempo. Quattro i progetti web selezionati: 'Z' dello spagnolo Antoni Abad (una curiosa metafora minimale delle interfacce attraverso una mosca quasi invisibile) 'Linhas estanques' del portoghese Fernando José Pereira, 'I want to share you - what are you doing to me?' dello sloveno Igor Stromajer (vedi What Are Doing to Me?) e 'WEBMUTANT 1.0' del portoghese Miguel Leal.

.art

31.10.01 Nordic Interactive Conference.
S'inaugura oggi al Bella Center di Copenhagen la Nordic Interactive Conference centrata sulle possibilità di sviluppo creativo e produttivo nell'ambito digitale dell'area 'nordica' (Svezia, Danimarca, Finlandia e Norvegia), analizzando aspetti molto diversi fra loro (dalla prototipazione in 3D all'interazione uomo-informazione senza che le macchine siano visibili). Per l'occasione è stata allestita una mostra d'arte elettronica internazionale con diversi nuovi lavori di net.art e web.art fra cui '_The Data][h!][bleeding T. Ex][e][ts_ ' di MEZ, 'Desktop' di Ola Pehrson, '1:1' di Lisa Jevbratt/C5 (nell'immagine), 'nu-K-ke' di Laura Beloff, Lindinger Christopher, and Praxmarer Robert, 'LiveWindow' di Jonah Brucker-Cohen e 'Beauty and Chaos Through Time and Space' di Eric Deis.

.hacktivism

31.10.01 Nuova lista internazionale di hacktivism.
'Widdershins' è una nuova mailing list internazionale che si propone di discutere dell'intersezione fra hacking e hacktivism, politica e governo, cyberspazio e spazio fisico, analizzando anche l'impatto delle nuove leggi sugli hacker, e il panorama sempre in cambiamento della sicurezza. Per iscriversi basta mandare una mail a majordomo@attrition.org con la frase 'subscribe widdershins' nel corpo del messaggio.

.art

31.10.01 Archeologia della media art ungherese.
Il laboratorio C3 di Budapest ha inaugurato un nuovo ambizioso progetto web di archeologia dei media. Si tratta della The History of Media and the Sources of Hungarian Media Art, un motore di ricerca basato sul lavoro del dipartimento Intermedia della Hungarian Academy of Fine Arts, che raccoglie e sistematizza per categorie i lavori prodotti dagli artisti mediatici magiari dalle origini ai giorni nostri.

.art

31.10.01 Storybeat esperimenti di net.art.
Storybeat è un progetto lanciato da Geoffrey Thomas, un'artista che insegna allo School of the Art Institute of Chicago. Il sito raccoglie esperimenti d'interazione, animazione e narrativa su web, perloppiù in formato shockwave. Il concetto che lega queste piccole opere a sè stanti sono quelle della progettazione di uno spazio in movimento, interattivo con l'utente e che riflette diverse esperienze dello sviluppo tecnologico, dalla natura soggettiva del mondo all'esperienza dell'isolamento.

.neural
31.10.01 A venerdì.
Domani meritato riposo per la redazione di Neural. Prossimo aggiornamento venerdì 2 novembre.

.art

30.10.01 Eight day, net.art transgenica.
È online e fisicamente visibile presso l'Institute for Studies in the Arts, dell'Arizona State University, Eight Day il nuovo progetto di Eduardo Kac, il maggior esponente di quella corrente che è stata definita 'genetic art'. Eight Day consiste in un sistema complesso che dota il pubblico dell'opportunità di sperimentare e riflettere sulle implicazioni sociali e culturali delle biotecnologie. L'utente guarda tutto quest'ambiente attraverso una minuscola telecamera montata su un biobot (biological robot) collegata ad Internet. Attraverso questa visione egli può osservare pesci, piante e un topo a cui sono stati impiantati il gene 'GFP', che li rende fluorescenti, ossia luminosi di una luce verde in determinate condizioni d'illuminazione. L'intero ambiente è stato racchiuso in una cupola di plexiglas ventilata. Il biobot è guidato da alcune amebe che 'collegate' insieme costituiscono il suo 'sistema cerebrale', in quanto procreando (ossia dividendosi) provocano i movimenti del robot stesso. Il biobot rappresenta una sorta di avatar dei partecipanti all'installazione via web, che comunque possono orientare la telecamera indipendentemente, e nella galleria è stato uncluso un computer che mostra la visione in quel momento degli stessi utenti web. Come indica il titolo si tratta di una sorta di giorno dopo la creazione (secondo la tradizione giudaico-cristiana) in cui i partecipanti possono osservare e riflettere sull'ecologia transgenica in prima persona, attraverso questa prospettiva unica.

.emusic

30.10.01 Digital Media Festival nelle Filippine.
Si è da poco conclusa a Manila, nelle Filippine, l'edizione 2001 del Digital Media Festival, una rassegna di arti digitali ad ampio spettro, realizzata coinvolgendo anche gli studenti delle locali scuole d'arte. Dedicando parte dei dibattiti e delle presentazioni alle arti letterarie modificate con i nuovi media, grazie anche al sostegno dell'Hypermedia Poetics Festival di San Paolo, la manifestazione ha dedicato specifiche sezioni a video, musica elettronica dal vivo, fotografia digitale, realizzazioni in Flash, oltre ad un'ampio spazio di cd-rom e opere di net.art realizzate (fra gli altri) da tripDixon, Tom Chambers, Clemént Thomas, Mez, Robert Kendall e John Antoine Labadie.

.emusic

30.10.01 Strumenti giocattolo modificati.
Carrionsound è un sito dedicato all'hackeraggio 'hardware' di giocattoli e piccoli strumenti per bambini, al fine di dotarli di ulteriori peculiarità sonore riconfigurandoli come possibili bizzarri strumenti musicali, ossia piccoli gioielli per sperimentatori assetati di campionamenti originali. Alcune di queste meraviglie fatte in casa sono pure in vendita.

.hacktivism

30.10.01 Pubblicità anti-privacy.
"3 di loro usano software illegale, 1 di loro è un hacker, 1 di loro spende due ore al giorno giocando online, 2 di loro scaricano e distribuiscono materiale 'dubbio' e 1 di loro sembra mandare informazioni riservate ad un concorrente", questo dice una sconvolgente publicità di NetIntelligence, prodotto software della IOMART affissa nella metropolitana di Londra in questi giorni. Il prodotto dovrebbe mettere al sicuro da problemi il datore di lavoro e il terrificante manifesto si conclude con lo stesso che gongola: "li ho allontanati da tutto questo, e ora lavorano per me".

.hacktivism

30.10.01 Codice di Carnivore online.
Network Ice, software house che produce prodotti per la sicurezza ha pubblicato sul suo sito una versione alternativa e free di Carnivore, denominata 'Altivore'. Lo sforzo di documentare completamente un codice che consente ricerche autorizzate compiute direttamente dall'esterno, incluso lo 'sniffing' di pacchetti, è stato compiuto per ridurre l'instrusività dello stesso Carnivore, installato dietro ordine del tribunale dall'FBI, del cui funzionamento non si sa nulla di certo. Sullo stesso sito è stata raccolta anche una FAQ su Carnivore e sulle ipotesi che sono nate dal dibattito in corso riguardante le sue caratteristiche.

.art

29.10.01 Digitized Bodies/Virtual Spectacles.
Si è inaugurata da qualche giorno al Ludwig Museum di Budapest (Ungheria), 'Digitized Bodies/Virtual Spectacles', un'evento costituito di mostre e conferenze sulla trasformazione della rappresentazione precostituita del corpo umano sotto l'influenza della tecnologia medica. Una nozione questa in continua trasformazione e in diretta connessione con la digitalizzazione della nostra cultura. L'esibizione comprende i lavori di dieci artisti, gran parte dei quali accessibili dai link del sito, che hanno saputo sposare ricerca artistica e adeguate conoscenze mediche. Si tratta di 'Embryogenesis of Breath' di Jack Butler, che mostra la sua carriera d'artista imitando il processo di creazione della vita umana; 'The Blood of Poets' (nell'immagine) di Kevin Clarke, che combina i metodi di sequencing avanzato del DNA con immagini fotografiche; 'Trans-E: My Body, My Blood' di Diana Domingues, la simulazione di una caverna interattiva che vuol rispecchiare gli stati di una trance sciamanica; 'GFP Bunny' di Eduardo Kac, il famoso coniglio bianco (chiamato Alba) sottoposto ad un operazione di ingegneria genetica lo fa illuminare di di verde in determinate condizioni di luce; 'The Tissue Culture and Art project (TC&A)' di Oron Catts, Ionat Zurr & Guy Ben-Ary, un programma di ricerca e sviluppo dei tessuti intesi come medium artistico; 'Orlan' dell'omonima artista francese che documenta nelle sue pagine le varie operazioni chirurgiche effettuate artisticamente sul suo corpo; 'Frontiers of Utopia' di Jill Scott, che pone l'accento sul concetto di 'utopia' incoraggiato nella società contemporanea dalle tecnologia, attraverso otto figure femminili rappresentative dei vari decenni del novecento; Stelarc con il suo sito ufficiale che mostra tutto il suo impressionante lavoro di costruzioni prostetiche e di estensioni fisiche; 'Possessed' di Louise Wilson, in cui seduto su un divanetto da psicanalista ci si trova faccia a faccia con un monitor che mostra una risonanza magnetica del cervello con una narrazione ipnotica in sottofondo; i lavori di Alexa Wright, fra cui 'Skin 2000', con ritratti di persone che soffrono di gravi condizioni della pelle. Fanno parte del programma anche due performance 'Would You Digitalize Your Soul?' di Tanja Ostojic e 'Corporeal' di Atau Tanaka, oltre 'Wired Body/Mediated Body' una selezione internazionale di video in tema.

.art

29.10.01 Interaction 01.
È cominciata negli scorsi giorni al Softopia Japan Center di Ogaki City (Giappone) The Interaction 01, dialogue with the expanded images, una conferenza biennale, accompagnata da una mostra, che insieme cercano di fare il punto sullo stato delle arti mediatiche e di delinearne le tendenze future, con una marcata inclinazione verso l'interattività dei lavori presentati. Diverse le installazioni selezionate fra cui: 'RPM' di Casey Reas, in cui l'utente muovendo leve e tasti crea trasformazioni dinamiche delle geometrie presenti sullo schermo, 'Nosce Te Ipsum' di Tiffany Holmes che sovrappone texture e pagine di giornale ad una figura umana, figura che man mano che l'utente si avvicina viene meglio definita fino a rivelarsi l'immagine dell'utente stesso; 'Arc Tangent' di Camille Utterback, in cui ci si muove all'interno di un cerchio di luci, e a seconda dei movimenti compiuti un software disegna le tangenti delle rispettive posizioni dei piedi creando spettacolari forme geometriche; 'Beam of Light' di Arnon Yaar, in cui uno scanner tridimensionale costruisce l'immagine di chi guarda attraverso il passaggio davanti ad un raggio di luce proveniente da una parete, 'Protrude, Flow' di Sachiko Kodama + Minako Takeno in cui la voce e i fischi di chi interagisce creano incredibili protuberanze sulla superficie di un liquido nero (nell'immagine) e 'Floating Eye' di Hiroo Iwata, già presentata ad Ars Electronica, in cui si viene imbracati con una struttura che consente di guardare degli schermi in cui vengono proiettate le immagini di una videocamera posta su un pallone gofiato con elio che vola a qualche metro di altezza sopra l'utente. Completano la mostra anche alcuni cd e dvd-rom.

.art

29.10.01 A letto per la pace.
In protesta contro gli eventi accaduti negli USA e in Afghanistan gli artisti neozelandesi Amy Berk e Andy Cox sono stati nel loro letto meditando sulla pace e interagendo in una performance condotta in rete (Bed-In And Fast For Global Peace) con gli utenti collegati attraverso webcam per 48 ore.

.emusic

29.10.01 Musica stampata, musica digitale.
La J.W. Pepper & Son, Inc., il maggior rivenditore di musica stampata (spartiti, partiture, accord, ecc. ecc.), ha aperto il suo E-print, un negozio elettronico in cui vende i suoi prodotti attraverso il download degli stessi, visionabili successivamente grazie a Scorch, il plug-in della Sibelius per i maggiori browser e disponibile sia per Windows che per Mac.

.hacktivism

29.10.01 Linee FBI agli ISP per spiare le email.
Secondo il National Journal's Technology Daily l'FBI starebbe mettendo a punto una serie di linee guida che costringerebbero tutti gli Internet Service Provider americani a riconfigurare i loro sistemi di posta elettronica in maniera tale da facilitarne l'accesso alle forze di polizia. L'azione ricorda quella compiuta nel 1994 nei confronti delle compagnie telefoniche.

.neural

30.07.01 Neural 18 in libreria.
Il nuovo Neural 18 é disponibile nelle librerie Feltrinelli e di movimento. Chi si abbona può riceverlo a domicilio con un cd in omaggio.

>> Archivio News.

   


> 23.10.2001
Ken Ishii
. Iceblink
. Exceptional/Audioglobe
Eat Static
. Critical Mass, kinetic overflow mix
. Mesmobeat
As One (Kirk De Giorgio)
. Another Revolution
. Ubiquity
Sandor Caron
. Z-head
. Music for Speakers
Lisa Carbon
. Rhumba Roland
. Quartermass/Audioglobe
Gen-ik
. The visitor
. No Bones
Quoit
. Lurker
. Quartermass/Audioglobe
Solvent
. That Will be 49c
. Morr Music/Wide
Christian Kleine
. Beyond Repair
. Morr Music/Wide
Minus 8
. Elysian Fields
. Compost
DJ Venom
. Neon Dawn
. SSR/Materiali Sonori
Black Mighty Orchestra
. Keep On Loving On
. Irma

Tutte le playlist del programma radiofonico Neural Station dal 1997 ad oggi sono consultabili qui.


in redazione:
Alessandro Ludovico
Michele Casella
Aurelio Cianciotta Mendizza
Fabrizio De Latoulière
Miky Ry


in collaborazione con:


Neural, supplemento a Stampa Alternativa, registrazione presso il tribunale di Roma 276/83